B2B & Social Network

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In genere la comunicazione tra soggetti simili risulta più semplice per empatia, per argomenti in comune o per il simile registro linguistico. Per affinità elettive insomma. Come mai allora, quando si tratta di comunicare determinati contenuti da azienda ad azienda, ci si trova spesso in difficoltà? Molte volte si ha l’idea che il nostro interlocutore sia un’entità non ben definita: l’azienda, il professionista…  

Si tende a dimenticare che l’azienda è composta da persone, le stesse che prenderanno la decisione d’acquisto.
A differenza di quanto accade nel B2C in questo caso è probabile che gli individui coinvolti siano molteplici e che il customer journey richieda tempi più dilatati.
Ora, chiediamoci: questi molteplici soggetti cosa fanno mentre aspettano l’autobus, mentre guardano la TV o nella pausa caffè? Esattamente quello che facciamo tutti: si muovono zizzagando sui social network.
Nonostante questa consapevolezza ancora tanti brand operanti nel mercato B2B guardano ai social network come a strumenti poco adatti alle proprie necessità comunicative lasciandosi sfuggire innumerevoli occasioni.

Sei motivi per i quali le aziende b2b dovrebbero considerare i social network come un’opportunità

1. Ottenere lead di qualità offrendo contenuti di valore. L’obiettivo nel B2b risulta essere la generazione di contatti piuttosto che la brand awareness. Grazie ai social possiamo raggiungere le persone che davvero ti interessano e offrire loro soluzioni a problemi concreti dando loro contenuti utili.

2. Rendere più umano il proprio brand. Nella lotta sempre attuale tra ragione e sentimento, sui social vince sempre il sentimento. Il segreto in questo caso è prendere spunto dai comunicatori del mercato b2c. Condividere il ‘dietro le quinte’ di eventi, fiere o semplicemente della quotidianità legata alla tua azienda. Messaggi emozionali, creativi possono avere lo scopo di mettere in luce i vantaggi e plus dei prodotti e servizi che offrite. Lasciamo le caratteristiche tecniche ad un secondo momento quando avremo catturato l’attenzione degli utenti e li avremo fatti sentire parte della nostra azienda.

3. Raggiungere in modo semplice i decisori. Come dicevamo i decisori sono persone comuni che trascorrono parte del loro tempo sui social network per motivi professionali o puramente ludici. Da recenti studi inoltre gran parte dei soggetti operanti nel b2b preferiscono informarsi online per esaminare chi hanno di fronte prima di prendere la decisione d’acquisto. Come farsi sfuggire l’occasione di farsi trovare e nella forma migliore?

B2B & Social Network​

4. Migliorare il customer service. I social danno la possibilità di interagire con gli utenti in modo diretto e semplice. Questo permette di curare le relazioni ad un livello più personale così da poter trasformare i prospect in clienti e fidelizzare i soggetti già acquisiti.

5. Renderti più visibile. Il potenziale è grande: acquisire autorevolezza ponendoti come esperto nel tuo settore e rendere la tua azienda riconoscibile ponendo l’accento sulle componenti che ti distinguono dai competitor. Pensi sia tutto? Torniamo ai contenuti. Essi vengono creati impiegando risorse e tempo perciò fare in modo che vengano distribuiti in modo adeguato diventa essenziale per giustificare l’impegno profuso. Ecco che i social network arrivano come il principe azzurro. Non scordiamo il bianco destriero: gli strumenti delle diverse piattaforme hanno grandi potenzialità ma dobbiamo ricordare che ogni social presenta diverse peculiarità. Esse vanno conosciute e sfruttate per riuscire a creare una strategia vincente che aiuti la vostra azienda a raggiungere gli obiettivi prefissati.

6. Conoscere meglio il proprio target e il proprio mercato. I social possono aiutarci a capire i comportamenti dei soggetti di nostro interesse (abitudini, interessi, linguaggio ecc.) e analizzare e monitorare il mercato di riferimento (novità, trend, conversazioni, opinion leader ecc.)

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Andrea Lasagna

Andrea Lasagna

Mi occupo di comunicazione e marketing dalla fine dagli anni ’90, prima studi scientifici, una laurea in economia aziendale e un master UPA alla Cà Foscari. Mi sono fatto le ossa in Publitalia e in diverse agenzie a studiare i media, a incrociare numeri e dati per ottimizzare gli investimenti in comunicazione per trarre il massimo da ogni singolo euro investito dai clienti. Ho avuto il piacere di lavorare con grandi realtà ed eccellenze industriali nei settori più disparati. Dal 2007 in FC Media affianco manager ed imprenditori per cambiare la strategia di sviluppo del business delle loro aziende e i loro processi di vendita, accompagnandoli lungo un processo di digital transformation. Con i miei collaboratori coniughiamo azioni di digital marketing con soluzioni offline, portando avanti la metodologia dell’Inbound Marketing per generare e profilare contatti, qualificarli commercialmente e trasformarli in clienti, stabilendo relazioni gratificanti di lungo corso con i nostri clienti. Sono nato Torino classe 1973, lavoro a Milano e Brescia ma vivo a Mantova, la città che sento “mia” e dove faccio di tutto per tornare ogni sera per godermi la mia famiglia. Ho la grande fortuna di amare il mio lavoro che riesce a tirare fuori il meglio di me. Non si può vivere di solo lavoro e nel tempo libero, ahimè sempre meno, amo soffrire spingendo i pedali di una bicicletta sognando di volare in salita come Pantani e sul pavé come Tom Boonen.

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