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ADV: l’unica spesa che se cresce non costa nulla

ADV: l’unica spesa che se cresce non costa nulla

 

Con la legge 96/2017, di conversione del DL 50/2017, sono state modificate alcune delle norme agevolative introdotte con il citato decreto.

Tra queste si segnala l’introduzione di incentivi fiscali per investimenti pubblicitari su quotidiani, periodici ed emittenti televisive e radiofoniche locali.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta – da usare in compensazione – pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati dopo il 24/06/2017 rispetto a quelli effettuati nel 2016. La misura è aumentata al 90% per piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato, a partire dal 1° gennaio 2018 e previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria (cui andrà inviata tutta la documentazione relativa agli investimenti pubblicitari), per “compensare” il pagamento di Iva, ritenute fiscali, imposte, contributi previdenziali ecc.

Per investimenti pubblicitari si deve intendere “campagne pubblicitarie su stampa quotidiana, periodica, su emittenti televisive e radiofoniche locali”.

Le spese agevolabili sono quelle effettuate nel periodo intercorrente tra il 24/06/2017 e il 31/12/2017: la misura su cui calcolare il credito dovrebbe essere l’incremento rispetto alle stesse spese sostenute nel 2016.

Per le modalità operative e i criteri di attuazione del credito d’imposta è necessario attendere un D.P.C.M. (che dovrà essere emanato entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge) con il quale, tra le altre questioni, verrà anche definito il tetto massimo di spesa che potrà gravare sul bilancio dello Stato.

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